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Sentiero Permanente "David Bertrand"
Presentazione del percorso ed inaugurazione mostra
A 10 anni dal gravissimo incendio che, dal giorno 6 febbraio 1999, aveva colpito su tre lati il Monte San Giorgio nel Comune di Piossasco e aveva visto l'intervento di oltre 55 squadre di volontari A.I.B., molte squadre di vigili del fuoco, mezzi aerei, volontari di altre associazioni e privati cittadini per domare le fiamme che oltre alla distruzione totale della vegetazione sulla montagna stessa venivano a lambire un ospedale e le case prossime alla Zona Campetto, alimentate ed incrementate dal forte vento la Regione Piemonte Assessorato alla Montagna, la Provincia di Torino Assessorato Protezione Civile ed Aree Protette, i Comuni di Piossasco e Roletto, le Squadre A.I.B. dei Comuni del Pinerolese-pedemontano di Giaveno e Trana, con relative Amministrazioni Comunali, l'Università di Torino con le sue facoltà di Agraria e Forestale, il C.F.S. Provinciale, il W.W.F. del Pinerolese, il C.A.I. Cumiana, il Lions Club Cumiana - Val Noce, l'Associazione Monte San Giorgio.
Al fine di commemorare il sacrificio di DAVID BERTRAND, medaglia d oro al valor civile, conferita con D.P.R. 16.2.1999 che nella generosa partecipazione all'opera di spegnimento, aveva perso la vita a soli 23 anni e per ricordare la preziosa opera che i volontari svolgono a favore dell'ambiente in tutta Italia, hanno elaborato e dato realizzazione al Sentiero permanente David Bertrand , che si snoderà per circa 30 km. sulle montagne e colline che uniscono Roletto a Piossasco.
L'itinerario avrà valenza didattica, scientifica, turistico-paesaggistica ed eno- gastronomica, attraversando due parchi di valenza provinciale e l'area protetta Serenella del Comune di Roletto, con importanti posti tappa (Rifugio Melano Casa Olimpica Canada ai piedi della Rocca Sbarua e Casa dei Cavatori nel territorio di Cumiana).
Il percorso sarà fruibile a piedi, in mountain-bike, a cavallo e sarà percorribile anche da bimbi delle scuole primarie.
Dal percorso si scorge l'intera catena alpina dalle Alpi Marittime al Monte Rosa e lungo lo stesso sono visibili e rintracciabili numerose specie animali e vegetali, di grande valore scientifico in quanto uniche nel contesto della biodiversità della collina e della montagna piemontese.
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