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Terminata a Olbia l'esercitazione Sardinia 2008
Si va verso una protezione civile di modello europeo
Olbia, 19 apr. (Apcom) - Si è conclusa oggi, con una dimostrazione di mezzi aerei italiani e di altri Paesi, l'esercitazione delle Protezione civile dei Paesi che hanno aderito al progetto Fire5 (Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo) denominata 'Sardinia 2008'. L'ultima tappa dell'esercitazione delle Protezioni civili dei cinque Paesi, che ha visto l'impegno, per l'Italia, di uomini e mezzi della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e della Marina militare con la nave San Marco, si è tenuta questa mattina nel'aeroporto di Olbia. Sul piano operativo, ha spiegato il capo del dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, si tratta di una esercitazione molto importante per "testare" tempi e modalità operativi in caso di emergenze per incendi boschivi. "Questa esercitazione è anche un modo per anticipare - ha sottolineato Bertolaso - quelle che saranno inevitabilmente le scelte a livello europeo" per la creazione di una protezione civile Ue.
Nel progetto Fire5, alla seconda esercitazione di questo tipo, tra le più importanti in Europa, aderiscono non a caso Paese che sono più soggetti a rischi che interessano gli interventi di protezione civile (da quelli idrogeologici, dei terremoti e degli incendi).
Di cooperazione "non solo doverosa" ma "indispensabile", ha parlato anche il capo del dipartimento dei Vigili del fuoco, prefetto Giuseppe Pecoraro. Secondo Pecoraro la linea di tendenza è quella di andare verso un modello di protezione civile europea. Che oggi si concretizza "con una collaborazione tra stati frontalieri ed europei".
Il capo del dipartimento dei Vigili del fuoco ha poi sottolineato la necessità di superare quelle incertezze normative nell'ambito della gestione delle emergenze per incendi boschivi. A riguardo, Pecoraro ha ricordato la convenzione firmata proprio qualche giorno fa al Viminale tra il Corpo dei Vigili del fuoco e il Corpo Forestale dello Stato che definisce le linee guida e di intervento tra le due strutture chiamate a intervenire quando si verificano emergenze, soprattutto in estate, per i roghi.
Attualmente, ha ricordato infine Pecoraro, il Corpo dei Vigili del fuoco che conta circa 30mila unità in organico è sottodimensionato di circa 3mila uomini. "Ci auguriamo che sia almeno ripianato questo deficit di personale", ha auspicato Pecoraro.
Fonte: Alice Notizie(external link)
