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Oltre 120 roghi Il sud martoriato da caldo e fiamme
Scirocco e piromani: torna l'emergenza incendi. Temperature in Calabria a 40 gradi
Paura a Rende (Cosenza) e a un distributore sulla A3. Due vittime in Lazio e Abruzzo.
In Sicilia brucia la provincia di Catania. A Caltagirone ospedale invaso dal fumo
Sul fronte meteo Italia divisa in due. Il nord già sente l'arrivo dell'autunno.
ROMA - Dopo un periodo di calma relativa, è riesplosa nel centro e al sud l'emergenza incendi, complice anche l'ondata di caldo che sta investendo il sud, con punte di 40 gradi in Calabria che è stata, non a caso, una delle regioni più colpite dai roghi. Ma è in Lazio e in Abruzzo che le fiamme hanno mietuto vittime: a rimanere uccisi sono stati due volontari, impegnati nell'opera di spegnimento.
Vittime. A Sgurgola, in provincia di Frosinone, Angelo Spaziani, volontario civile di 65 anni, vigile urbano in pensione, è stato colpito stamani da un masso mentre aiutava i vigili del fuoco e la protezione civile nello spegnimento di un grosso incendio che divampava da giorni. Per ore ha lottato contro la morte nel Policlinico Umberto I di Roma, ma nel pomeriggio il suo cuore ha cessato di battere.
In Abruzzo, Angelo Ciaccia, anche lui di 65 anni, di Celano, in provincia de L'Aquila, stava dando il suo contributo per arginare un incendio che va avanti da due giorni. Stamani stava posizionando una rete in una zona impervia in località Crocione, un costone di montagna verso Ovindoli, quando è stato colpito da infarto ed è morto nonostante l'intervento dell'elicottero del 118. All'uomo era stato sconsigliato di raggiunge la zona. Sull'incendio di Celano stanno operando tre Canadair e due Fire Boss della Protezione Civile, e diversi elicotteri.
Calabria. Vento di scirocco e alte temperature. Sono stati i due elementi che hanno favorito gli oltre 120 roghi che oggi hanno martoriato la Calabria. Il termometro è arrivato a sfiorare i 40 gradi
Sono state ore di paura ed apprensione per gli abitanti di un altro comune del cosentino, Rende, grosso centro attaccato a Cosenza. Alcune abitazioni del centro storico posizionate su un costone sono state minacciate da vicino dalle fiamme. La popolazione è uscita in strada e molti hanno abbandonato le loro abitazioni. Il bilancio finale parla di alcune baracche andate distrutte, di un abitazione cui è crollato il tetto, delle mura annerite dell'asilo, e di alcune persone che hanno accusato problemi respiratori per via del fumo, ma l'opera dei vigili del fuoco, aiutati da Canadair ed elicotteri, è servita a scongiurare il peggio.
Anche sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria si sono vissuti momenti di apprensione quando le fiamme si sono avvicinate pericolosamente ad un'area di servizio nei pressi dello svincolo per Rogliano. Anche in questo caso l'intervento di un canadair e di un elicottero è risultato decisivo e l'allarme è rientrato.
Sicilia. Da stamani i vigili del fuoco, gli uomini del corpo forestale e della protezione civile in Sicilia sono al lavoro per avere ragione delle fiamme appiccate dai piromani in tutte le province dell'isola e alimentate dalle temperature elevate e dal forte vento di scirocco. La situazione più critica in provincia di Catania, dove sono ancora attivi i roghi divampati a San Michele Ganzeria e a Caltagirone.
E proprio a Caltagirone nel pomeriggio c'è stata un pò di paura all'interno dell'ospedale, a causa del fumo che arrivava dal vasto fronte di fuoco. Non si sono comunque registrati problemi né per il personale né per i pazienti. Nelle aree interessate dai roghi ci sono numerose case rurali e villette ed in alcuni casi si è proceduto all'allontanamento precauzionale dei residenti. Ancora attivo anche l'incendio divampato a Borgetto, in provincia di Palermo, dove è intervenuto un elicottero regionale, a Poggioreale, nel trapanese e a Burgio nell'agrigentino.
Complessivamente sono stati 12 i mezzi aerei che per tutta la giornata hanno volato ininterrottamente passando da un incendio all'altro, molti di chiara origine dolosa, soprattutto nelle province di Catanzaro e Cosenza. "Non abbiamo avuto situazioni particolarmente critiche e siamo riusciti a soddisfare tutte le richieste che ci sono arrivate - ha detto il direttore emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio - ma è stata comunque una giornata pesante".
Meteo. Gli ultimi scampoli d'estate fotografano una situazione diametralmente opposta, con il sud ancora stretto nella morsa del caldo e il nord che già sente l'arrivo dell'autunno. Così, mentre dal pomeriggio è scattato l'allerta meteo del Dipartimento della protezione civile per tutte le regioni settentrionali, dove già da qualche giorno la situazione meteorologica è caratterizzata da una spiccata instabilità, al sud, le temperature sono ampiamente sopra i trenta gradi, con punte di 40 in Calabria.
E così se su Lombardia, Piemonte e Friuli Venezia Giulia gli esperti prevedono temporali e piogge localmente anche molto intensi almeno fino a domenica sera, Bari, Reggio Calabria, Messina e Palermo, segnala il sistema nazionale di sorveglianza del Dipartimento della protezione civile, sono al 'livello 2' di allerta per le ondate di calore, quello che fa segnare "temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio".
I valori massimi si attestano sui 36/37 gradi, ma la temperatura percepita è di circa 41/42 gradi. Livelli che si manterranno sugli stessi valori anche domani, mentre per lunedì sono attese vere e proprie ondate di calore in Sicilia e a Reggio Calabria raggiungendo il 'livello 3', quello che prevede "condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi" e che necessità interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio".
Fonte: la Repubblica.it(external link)
Esprimiamo il nostro cordoglio per le due vittime.
L'unica piccola nota positiva in questa tragedia è che tra le zone più colpite non figuri la Puglia, forse è una coincidenza ma ci piace pensare che sia frutto dell'opera del sistema in atto che vede la collaborazione tra antincedio pugliese e antincendio piemontese.
