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Tornano a casa dalla Puglia i volontari della protezione civile
Tornano a casa oggi i volontari della Protezione Civile piemontese in visita alla base operativa del coordinamento di protezione civile e antincendi boschivi del Gargano, in Puglia.
A cura di Francesca Dighera
Tornano a casa oggi i volontari della Protezione Civile piemontese in visita alla base operativa del coordinamento di protezione civile e antincendi boschivi del Gargano, in Puglia.
Si tratta della base delle missioni effettuate dai volontari della protezione civile piemontese che hanno dato il loro contributo in Puglia, collaborando con la protezione civile della regione dal 28 giugno scorso per presidiare il Gargano con lo scopo di evitare che incendi devastanti potessero ripetersi ai danni del territorio pugliese e della popolazione.
Durante la videoconferenza che martedì ha messo in collegamento l’assessore Luigi Ricca e il direttore dell’area della protezione civile Giovanni Ercole da Torino con Guido Bertolaso accompagnato dall’assessore pugliese Onofrio Introna e dal dirigente responsabile della protezione civile piemontese Andrea Lazzari, è stato unanime il giudizio positivo su questo tipo di esperienza collaborativa fra le due realtà di protezione civile, quella piemontese e quella pugliese.
«Sono felice che questo “gemellaggio” – ha detto l’assessore Ricca in videoconferenza dopo aver portato il saluto della Presidente Mercedes Bresso - abbia funzionato e il presidio del territorio si sia dimostrato efficace com’è comprovato dai dati assolutamente significativi dell’attività svolta. Sono stati infatti oltre 120 gli interventi effettuati dei quali soltanto tre con l’ausilio del supporto aereo. Un dato questo che testimonia anche la tempestività dell’intervento da terra e quindi la circoscrizione del danno. Come ha sottolineato Bertolaso questa esperienza ha consentito agli uomini impegnati (400 in tutto, n.d.r.) di fare squadra rafforzando la collaborazione tra i volontari delle squadre antincendio e della protezione civile. In questi mesi i volontari hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con realtà operative diverse da quelle piemontesi e con tipologie di vegetazioni differenti rafforzando quindi la loro professionalità ed esperienza. Meritano un forte apprezzamento tutti i volontari che in questi mesi si sono impegnati in questo progetto di collaborazione e aiuto che rappresenta motivo d’orgoglio per il Piemonte e il contributo che ha saputo offrire in questo contesto».
Fonte: Localport(external link)
