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Corpo: Finanze e strategie
Articolo a cura dell'Ispettore Generale Remo Bigando
Ciao a tutti.
Spero che questo mio intervento possa chiarire quali sono le strategie adottate per risolvere i problemi economici contingenti che il Corpo si trova ad affrontare e quali obiettivi queste strategie cercano di raggiungere.
Premesse
Il Corpo fino all'inizio dell'estate 2004, si trovava in una situazione di gestione economico-strutturale delicatissima. Non erano tanto i quattrini spesi (senza averli o senza averli ottenuti)(*) che preoccupavano, ma quanto non avere un progetto di largo respiro volto a risolvere la situazione contingente e porre le condizioni per poter guardare al futuro con ottimismo e senza patemi d'animo.
Ad Invorio, all'inizio del mio mandato sono stato molto chiaro: il primo e più importante obiettivo era ed è quello di razionalizzare e ripianificare il bilancio del nostro Corpo. Non ho promesso vita comoda, ho chiesto a tutti impegno, collaborazione. Oggi, come allora il mio mandato è a disposizione qualora fosse chiaro che, in sede di Assemblea Generale, questi obiettivi e questi intendimenti non siano condivisi dalla maggioranza dei Volontari.
(*) - Un esempio per tutti di come si possano creare disavanzi nelle spese è quello dell'alluvione del 2000.
Nel 2000 il Corpo ha rimborsato circa 160.000.000 milioni di vecchie lire alle squadre che hanno operato; oggi ci viene rinfacciato di aver sprecato i soldi; in minima parte essi sono stati rimborsati al Corpo dall'Autorità competente: ci si chiederà perché? Ebbene la ragione addotta è stata questa: ci dovete fornire tutti i giustificativi di spesa dal panino, al rifornimento, alla riparazione, ecc.
Invorio, la svolta
La proposta avanzata allora, si articolava in tre diversi passaggi:
- individuare i possibili risparmi nell'ambito del badget di convenzione (ricordo che sono 619.000 € e possono essere spesi tutti in assicurazioni, spese generali documentate, servizi ai volontari, rimborsi alle squadre) per portare la percentuale di spese fisse (assicurazioni, sede, dipendenti, spese gestione), dall' 85% al 65-70%. Questo per elevare la quota a disposizione per il rimborso alle squadre e la quota per l'nformatizzazione dei servizi, condizione necessaria per ridurre in modo ancora più significativo le spese di gestione strutturali;
- chiedere alle squadre un prestito per riuscire ad affrontare le spese per il pagamento delle quote assicurative mezzi;
- azzeramento del debito del Corpo con fondi derivanti non da fonte Regionale (percorso impossibile), ma da iniziative quali tesseramenti, tesseramenti a premi, lotterie, sponsorizzazioni e quant'altro; azzerato il debito, le operazioni descritte serviranno a creare il patrimonio del Corpo, condizione per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica da parte della Prefettura e per mettersi al riparo da spese non prevedibili o, peggio ancora, da promesse non mantenute a seguito di nostri interventi in catastrofi naturali extra incendi boschivi. L'eventuale patrimonio accumulato sarebbe una quota "indisponibile" nel senso che non potrebbe essere toccata se non con delibera dell'Assemblea Generale.
Provvedimenti successivi
Razionalizzazione delle spese
Sede: abbiamo lasciato la sede di Grugliasco per una in uno stabile della Regione Piemonte. Risultato: risparmio per il 2006 di circa 22.000 €.
Personale dipendente: riduzione da tre a due dipendenti. Risultato: risparmio per il 2006 di circa 33.000€.
Assicurazione mezzi: riduzione del premio assicurativo per il 2006 di 29.000 € rispetto al bilancio preventivo 2004. (tetto mezzi inalterato: 480; questo tetto non si tocca, qualora venisse innalzato rimanendo inalterato l'attuale appannaggio regionale per decisione dell'Assemblea, mi riterrei libero dagli impegni presi nei confronti dei Volontari).
Assicurazione Volontari: al momento non si possono prendere misure perché vincolati da articoli di contratto precedentemente stipulato.
La quota disponibile derivante da questi risparmi per il bilancio preventivo 2006 ammonta a circa 84.000 €, mi auguro che in sede di definizione del bilancio preventivo 2006 la maggior parte di questo capitale venga assegnato a quei capitoli che prevedono i contributi alle squadre, ma sarà l'Assemblea a decidere.
Capitalizzazione
Prestito dalle squadre: Il prestito al Corpo da parte delle squadre è partito e ha dato dei risultati discreti, certo non c'è stata la piena adesione di tutte le squadre, lascio a Voi i commenti sulla sensibilità dei non aderenti.
Il prestito dato dalle squadre ci serve al momento per limitare l'uso del fido che siamo costretti ad avere nei confronti delle banche (la Regione ci "elargisce" durante l'anno dei "dodicesimi" a fronte di spese già sostenute, questo provoca continuamente un disavanzo di cassa, da qui la necessità di avere fondi propri o aprire fidi. Questo capitale è indisponibile: non può cioè essere speso per nessuna ragione; è, se vogliamo, anche se il paragone non è del tutto pertinente, una partita di giro, tanto esce, tanto deve entrare.
Tesseramento: Abbiamo più volte invitato Ispettori e Referenti ad individuare quelle attività (lotterie, feste ecc.) che avrebbero potuto, annualmente, far confluire nelle casse del Corpo quel patrimonio detto prima. C'è stato, da parte di qualcuno una sorta di ostruzionismo a percorrere questa strada; la ragione più ricorrente era quella che una o più iniziative di questo genere avrebbero penalizzato le iniziative fatte dalle squadre a livello locale.
Mio malgrado, mi sono trovato a prendere una decisione difficile di cui assumo tutta la responsabilità, proporre la quota associativa. Sarei un ingrato e un irresponsabile se non avessi preso in considerazione tutte le ragioni per cui l'imposizione di una quota associativa avrebbe creato perplessità e sconcerto nei volontari (sono un volontario aib dal 1974, mi è sempre costato e continua a costarmi, eh.... molto di più di 5 €, ma credo assolutamente nel sistema che si è creato, anzi che noi volontari abbiamo creato e quindi se una quota associativa è necessaria, quota associativa sia!
La peggior cosa che si possa fare quando si è in una situazione di stallo è non prendere decisioni, l'Assemblea ha preso la decisione di istituire la quota associativa obbligatoria pena la perdita della qualità di socio (*).
L'importo dei tesseramenti serve a due cose: capitale sociale per il conseguimento della personalità giuridica e irrobustimento della disponibilità di cassa. Questo capitale è indisponibile quanto quello del punto precedente. E' allo studio un sistema per cui, passato qualche anno parte di questo fondo venga ridistribuito proporzionalmente a livello provinciale quale contributo per progetti sviluppati a livello provinciale.
(*) - Il provvedimento del tesseramento non è un'invenzione di pochi bensì è stato democraticamente introdotto, qui sotto è riportato un estratto del verbale n. 1 del 09 aprile 2005 del Consiglio Generale:
A questo punto si mette ai voti la proposta di attivare la quota associativa di €. 5,00 per ogni volontario a partire dall'anno in corso.
Al momento della votazione nominale (all.to 7) sono presenti 61 aventi diritto l'esito è il seguente: Favorevoli 50; Contrari 2; Astenuti 9. La proposta è quindi deliberata.
Convenzioni: acquisizione di convenzione con consorzio medici odontoiatri per sconti ai Volontari AIB.
Trattative: con industrie e distributori del settore antincendio per convenzioni e sconti per squadre AIB.
Sponsor: Trattativa in corso per sponsorizzazione in denaro del calendario ufficiale AIB e calendario a livello provinciale (una parte serve alla realizzazione, l'altra a creare fondo di restituzione parziale prestito d'onore), trattativa in corso per sponsorizzazione con compagnia assicurativa, l'eventuale fondo acquisito serve esclusivamente per il fondo restituzione prestito d'onore.
Torino, 18 ottobre 2005
L'Ispettore Generale
Remo Bigando
