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Aggiornamento allerta meteo
Le previsioni per le prossime 36 ore danno possibili eventi alluvionali e dissesti
ALTRE PIOGGE IMPORTANTI IN ARRIVO, POSSIBILI EVENTI ALLUVIONALI E DISSESTI
Aria calda e umida viene trasportata verso le Alpi occidentali da intensi venti meridionali in quota e da scirocco al di sotto dei 1500 m. Dopo gli intensi rovesci della notte tra martedì e mercoledì anche sulla zona alpina si è instaurata una pausa nelle precipitazioni dalla mattinata. La depressione atlantica che pilota le correnti umide verso il Nord-Ovest si muoverà però nelle prossime ore verso la Sardegna attivando la formazione di un nuovo minimo depressionario destinato a muoversi verso la Costa Azzurra nel corso di giovedì. La perturbazione che si genererà sul Tirreno investirà Piemonte e Valle d'Aosta dalla notte tra mercoledì e giovedì e vi stazionerà fino a venerdì provocando una nuova ondata di piogge, abbondanti su zone montane e pedemontane.
AVVISO: su www.nimbus.it saranno pubblicati aggiornamenti frequenti durante l'evento di pioggia intensa del 29-30 maggio; vi invitiamo a inviare segnalazioni e foto a redazione@nimbus.it
DORA RIPARIA, PELLICE, CHISONE E RETE FLUVIALE SECONDARIA PEDEMONTANA
Sono attese piogge importanti per almeno 36 ore con cumulate di 100-200 mm, ma con locali picchi superiori lungo la fascia prealpina e 50-100 mm sui settori interni vallivi. Tali apporti determineranno ulteriori sensibili incrementi dei livelli idrometrici attuali con elevato rischio di piene straordinarie, esondazioni estese e dissesti con impatto sulle infrastrutture e la viabilità. Elevata vigilanza è richiesta altresì per il tratto torinese della Dora Riparia.
MARITTIME, LANZO, ORCO, DORA BALTEA, SESIA, LAGO MAGGIORE, PIANURA E COLLINA
Sono attese piogge in grado di accumulare anche oltre 200 mm in 36 ore, specie dalle valli di Lanzo al Sesia (valori inferiori su Marittime). L'evento potrebbe provocare il superamento dei livelli di piena ordinaria fino a fasi di piena straordinaria su Orco, Chiusella, Dora Baltea e rete fluviale secondaria con esondazioni e dissesti. Tuttavia la formazione di nuclei temporaleschi stazionari potrebbe aggravare localmente la situazione.
