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Destinazione 5 per mille 2007
La legge finanziaria per l'anno 2007 ha confermato la destinazione in base alla scelta del contribuente di una quota pari al 5 per mille dell'irpef

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ha riproposto la possibilità per i contribuenti di destinare una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di interesse sociale.[br][br]In particolare, per l'anno finanziario 2007 sono previste le seguenti possibilità di destinazione:
- sostegno delle ONLUS (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale) di cui all'art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n: 460, e successive modificazioni, nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, previsti dall'art. 7, commi 1 2 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'art. 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 460 del 1997;
- finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell'università;
- finanziamento agli enti della ricerca sanitaria.
La nostra squadra è regolarmente iscritta(external link) negli elenchi dell'Agenzia delle Entrate e potrà quindi beneficiare di questa legge.
Come fare la scelta?
La scelta viene fatta compilando il Modello 730-1 oppure il Modello Unico 2007 oppure il CUD 2007 ed inserendo i propri dati, la firma e il codice fiscale dell'associazione destinataria, nel nostro caso 96008880013. Guarda i fac-simile qui a fianco per avere un'idea.
E' una tassa?
No, non è una imposta né una donazione.
Quanto costa?
Assolutamente nulla! Non comporta alcun nuovo aggravio economico per il contribuente. I fondi veranno detratti dall'imposta sul reddito quindi di fatto sarà lo Stato ad incassare di meno, il contribuente pagherà esattamente la stessa cifra che avrebbe pagato non indicando nessuna destinazione del 5 per mille.
E l'8 per mille?
Le due cose sono totalmente indipendenti, la scelta di una non influisce sull'altra. Il contribuiente quindi può destinare sia l'8 per mille come già faceva in precedenza sia il 5 per mille.
E' possibile indicare più associazioni?
No, pena l'annullamento dell'opzione.
E' obbligatorio?
No.
Che differenze ci sono tra il 5 e l'8 per mille?
Mentre per l'8 per mille la scelta o meno di firmare incide solo sulla destinazione dei fondi e non sul loro ammontare, il 5 per mille avrà una portata variabile a seconda di quanti contribuenti effettueranno la scelta. Lo Stato, infatti, devolve interamente l'8 per mille dell'ammontare Irpef. La parte non destinata direttamente dal contribuente viene ripartita proporzionalmente tra i soggetti destinatari. La parte del cinque per mille non destinata resta nelle casse dello Stato.
Perché è importante?
Se il 41% degli Italiani (la quota che abitualmente esprime una scelta per l'8 per mille) sceglieranno di destinare il loro 5 per mille è stato calcolato che saranno devoluti circa 270 milioni di euro. Non si tratta di denaro perduto ma di un investimento che tutti insieme possiamo fare per sostenere il Volontariato italiano.
Download
Per avere un promemoria è possibile scaricare la lettera (178 KB) che abbiamo preparato per la distribuzione cartacea.
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