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L'opionione di Bertolaso sulla missione in Puglia 2008

Audizione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Bertolaso sulle questioni connesse all’emergenza relativa agli incendi boschivi sul territorio nazionale

Postato da: Alessandro - pubblicata il 20 ottobre 2008
Categoria: Primo Piano

13ª COMMISSIONE PERMANENTE (Territorio, ambiente, beni ambientali)

AUDIZIONE DEL SOTTOSEGRETARIO DI STATO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI BERTOLASO SULLE QUESTIONI CONNESSE ALL’EMERGENZA RELATIVA AGLI INCENDI BOSCHIVI SUL TERRITORIO NAZIONALE
27a seduta (pomeridiana): mercoledì 17 settembre 2008

-omissis-

Concludo ricordandovi che abbiamo portato avanti anche un'altra iniziativa sulla base dell'esperienza dell'anno scorso, ossia il gemellaggio fra Regioni. Quest'anno sul Gargano abbiamo avuto la presenza del volontariato antincendio boschivo del Piemonte; si è trattato di 300 volontari piemontesi che hanno lavorato lì con quelli pugliesi, i Vigili del fuoco e le guardie forestali. Guarda caso, quest'anno sul Gargano non abbiamo avuto situazioni particolarmente critiche, benché gli incendi siano stati circa 190. Sono anche in grado di presentare tutti i piani che sono stati approntati per il controllo del Parco nazionale del Gargano, i percorsi che i volontari seguivano tutti i giorni, la presenza delle vedette, le modalità d'intervento delle squadre: insomma, si è trattato di una cosa seria. Credo che dovremmo pretendere che questo genere di procedure e di criteri d'intervento sia spalmato su tutto il territorio, non solamente in quelle zone dove ora si corre ai ripari perché l'anno scorso vi sono state vittime.

-omissis-

Quando sono andato a salutare i volontari piemontesi che lavoravano sul Gargano ed ho percorso in macchina la strada per arrivare alla foresta umbra, già in mezzo al Parco, ho visto diversi agricoltori che bruciavano le stoppie, con un vento non indifferente ed una temperatura esterna di 39 gradi centigradi. Il rischio era dunque reale, tanto che quando sono arrivato, mi sono scagliato contro il responsabile regionale della materia, il quale mi ha risposto che dal 15 agosto in poi le stoppie si possono bruciare, in base ad una legge regionale. Mi sono chiesto chi abbia fatto loro scrivere quella legge - si tratta di pura follia - magari per accontentare qualche categoria; sarebbe opportuno aspettare un momento migliore dell’anno, come il mese di settembre, per effettuare quella pratica.

-omissis-

Citerò di nuovo il caso del Piemonte, senatrice Mazzuconi, perché è stato molto simpatico. Quando mi sono recato nella caserma Iacotenente, della Foresta Umbra, sul Gargano, ho potuto verificare che era stato possibile creare un bel gioco di squadra. Infatti, in una base dell'aeronautica militare erano stati ospitati i 300 volontari piemontesi, i 300 volontari pugliesi, i Vigili del fuoco ed i membri del Corpo Forestale: in un campo tutti avevano la loro cucina, alcuni dormivano in camera, altri nelle tende; era dunque stato possibile realizzare un vero sistema di protezione civile, che funzionava. Questi 300 volontari piemontesi erano stati organizzati nel modo seguente: 200 erano i volontari AIB della lotta agli incendi boschivi del Piemonte, che sono un’istituzione, perché esistono da decenni, hanno una loro organizzazione, una loro cultura ed un loro orgoglio; poi vi erano 100 volontari di protezione civile della Regione Piemonte, che si occupavano della logistica per questi 200 spegnitori di incendi. Era la prima volta che lavoravano insieme. Infatti i volontari che conducono la lotta agli incendi boschivi in Piemonte non dipendono dall'assessore alla protezione civile di quella Regione, ma da quello dell'agricoltura e foreste, che mai e poi mai, fino a quest'anno, aveva consentito che essi lavorassero assieme ai loro colleghi che fanno protezione civile in Piemonte. E si tratta di coloro che lo scorso maggio, quando c'è stata l'alluvione in provincia di Torino e Cuneo, si sono dati da fare insieme agli altri per limitare i danni. È stato riconosciuto dal Presidente dei volontari AIB piemontesi, che era lì con me, che per la prima volta si erano sentiti far parte di una squadra. Questo accadeva in Puglia, appunto, dove due componenti piemontesi, per la prima volta, hanno lavorato insieme con i pugliesi. Quindi, è stata un'esperienza bellissima che speriamo di poter ripetere.

-omissis-

Fonte: Resoconti stenografici (external link)  della XVI Legislatura - Senato della Repubblica(external link)