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Lettera da Barisciano
Lettera scritta dal vicesindaco del Comune di Barisciano in provincia di L'Aquila ed indirizzata al Corpo Volontari A.I.B. del Piemonte
COMUNE DI BARISCIANO
Pronvincia di L'Aquila
Al “Corpo Volontari A. I. B. PIEMONTE”
Cari amici all’alba del giorno del 6 Aprile 2009 la nostra storia, la nostra vita il nostro futuro era inesorabilmente cambiato. Il grande boato e la scossa che seguì mise a dura prova le nostre case , che venivano sbriciolate ed abbattute unitamente al nostro patrimonio monumentale. Ero convinto che la fine fosse imminente. Non nascondo che durante l’evento sismico urlavo ai mie cari di mettersi in salvo e raggiunto l’esterno dell’abitazione, si cercava di comunicare con il vicino o telefonicamente dove era possibile con gli altri compaesani . Non c’era corrente ma un acre polvere era percepibile nell’aria . Era accaduto l’irreparabile ed il cupo silenzio della notte veniva interrotto solo dalle nostre voci e in seguito dalle urla e dai bagliori delle sirene dei primi soccorsi. Era una catastrofe ma non si percepiva bene l’entità del danno . All’alba del nuovo giorno quando una tenue luce cominciò a mostrare che al posto delle case solo macerie la paura, l’angoscia e la disperazione hanno permeato il nostro cuore. Mi sono recato nell’ Ospedale di L’Aquila, dove esercito la professione di medico. Il mio ingrato compito, nell’ Ospedale in gran parte inagibile, era quello di certificare le cause di morte delle salme che giungevano . Posso solo dirvi che ho vissuto tre giorni interminabile che mi hanno segnato profondamente nell’animo. Tenuto conto dei danni (tutte le strutture istituzionali inagibili) le vittime sono state poche ( l’evento sismico ha colpito durante il periodo Pasquale con presenza quasi nulla di studenti, è avvenuto di notte con scuole e uffici chiusi e molte persone avevano abbandonato l’abitazione allertati dalle piccole scosse che hanno preceduto il fatale evento). In quel momento la vita si era interrotta, ma anche i nostri sogni e soprattutto il futuro dei nostri figli ci sembrava inesorabilmente compromesso. La popolazione era sbandata e noi amministratori venivamo chiami ad un compito duro ed impegnativo al quale non eravamo certo preparati. Ed è avvenuto come nel testo di una canzone : “ed all’improvviso sei arrivato tu………. . Si è arrivato il Corpo Volontari A. I. B. PIEMONTE che posso sintetizzare con queste parole : organizzazione, grandi competenze, mezzi e soprattutto un grande cuore che ci ha insegnato quanto sincera, disinteressata, fraterna sia la solidarietà dei nostri fratelli Piemontesi. Ognuno di voi ha lasciato i propri affetti, il lavoro per dare a questa mia popolazione, ai miei concittadini il sostegno necessario per continuare a vivere decorosamente, ma soprattutto a credere nella ricostruzione. Vi chiedo scusa se c’è stata qualche volta intemperanza o cattivo comportamento della mia gente, ma le continue scosse sismiche il tempo inclemente crea uno stato d’animo che vive drammaticamente nell’incertezza del domani. E’ la stessa gente che vi ricorda sempre anche per una sola settimana trascorsa insieme e piange al cambio del turno. E’ la stessa gente che vi elogia ogni giorno e vi chiama “ Angeli”che sono apparsi dopo l’oscurità della tragica notte. Sono vicino a voi i bambini che vi ricordano sempre ed hanno imparato i vostri nomi. Nel periodo trascorso insieme ed attualmente il vostro gruppo di volontari ha tracciato un solco sul quale avete seminato il grande seme della fratellanza. Voi per noi siete il Piemonte e fate onore alle vostre istituzioni Regionali, Provinciali e Comunali. Questa mia lettera vuole essere una testimonianza di stima per l’ A. I. B. Piemonte , un forte abbraccio ed un grazie a tutti voi, dal profondo del cuore, per tutto quello che avete fatto, per tutto quello che state facendo e per tutto quello che farete in futuro per noi.
Con affetto
IL VICESINDACO
(Dr. Giuseppe Calvisi)
